Antonio Razzi
Antonio Razzi (Giuliano Teatino, 22 febbraio 1948) è un politico italiano, residente in Svizzera.
Biografia
Lascia l’Abruzzo natio nel 1965 emigrando a Emmenbrücke (Lucerna) in Svizzera, lavorando per l’attuale ditta tessile Tersuisse Multifils SA (allora Viscosuisse).
Sposato con una spagnola, è padre di due figli. È socio fondatore (e l’attuale presidente) del Centro regionale abruzzese di Lucerna dal 1977.
Alle elezioni politiche del 2006 viene eletto alla Camera dei deputati nella lista dell’Italia dei Valori nella Circoscrizione Estero – Europa e confermato alle elezioni politiche del 2008.
Il 17 settembre 2010 Razzi denuncia pubblicamente una presunta compravendita di deputati da parte del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dichiarando:
« Si è parlato anche di pagarmi il mutuo e darmi un posto nel governo, ma la proposta più concreta è stata la rielezione sicura. »
Nel dicembre 2010, con l’avvicinarsi della votazione sulla mozione di sfiducia al Governo Berlusconi IV, Razzi lascia l’Italia dei Valori e passa a Noi Sud .
Domenico Scilipoti
Domenico Scilipoti (Barcellona Pozzo di Gotto, 26 agosto 1957) è un politico italiano.
Biografia
Laureato in medicina e chirurgia esercita la professione di ginecologo e agopuntore.
Alle elezioni politiche del 2008 viene eletto alla Camera dei deputati nella lista dell’Italia dei Valori nella Circoscrizione Sicilia 2.
Nel dicembre 2010 con l’avvicinarsi della votazione sulla mozione di sfiducia al Governo Berlusconi IV, lascia l’Italia dei Valori e passa al Gruppo Misto. Il 9 dicembre 2010 dà vita al Movimento di Responsabilità Nazionale insieme con Bruno Cesario e Massimo Calearo.
Nino Strano
Se non riusciamo a tenere lontano dal Parlamento i pregiudicati, vediamo se siamo almeno capaci di allontanare i cretini. (Aldo Vincent)
Accolgo a piene mani l’accorato appello lanciato da Aldo Vincent circa quel tristemente noto figuro appartenente alla combriccola di Gasparri, aka Nino Strano, che, in occasione della caduta del governo Prodi, si distinse in turpiloquio e magnate di mortadella. Ebbene, benchè trombato alle passate elezioni del 2008, è stato ricandidato alle Europee.
Non c’è mai fine al peggio…
Vi ricordate di Nino Strano, quel figuro squisitissimo della comitiva di Gasparri, nonchè gran depositario di bon ton parlamentare che, in passato, si distinse per turpiloquio e magnata pubblica di mortadella in occasione della caduta del governo Prodi?
Ebbene, benchè trombato alle passate elezioni del 2008, è stato ricandidato alle Europee.
Non c’è mai fine al peggio…
AGGIORNAMENTO: il signor Strano ha minacciato di DENUNCIARMI con un messaggio privato da vulgata da ventennio.
Un grazie infinito a tutti per il supporto e in particolare ai seguenti siti e blog che hanno parlato della vicenda:
http://generazionev.blogspot.com
http://www.azioneetradizione.it
http://ilblogdinicolo.splinder.com
http://italiaunitaforum.blogspot.com
http://www.danielemartinelli.it
http://italianspot.wordpress.com
fonte: http://gisa.splinder.com/post/20039452/Famolo+Strano
RaiPerUnaNotte 25 03 2010 1/22
Italiani coglioni.
Ugo Bergamo
Ugo Bergamo, un ex senatore dell’Udc, membro laico del Csm, celebre più che altro per essere stato incluso nel 2002 dagli ex colleghi della Margherita nell’elenco dei parlamentari ‘pianisti’. I senatori immortalati dai fotografi mentre a Palazzo Madama votavano al posto degli assenti la legge Cirami: la norma ideata per trasferire i processi Toghe sporche da Milano a Brescia.
Tra i responsabili dell’archiviazione (sottosabbia) dell’inchiesta why not.
Pulizia Etnica: Omofobia di G Gentilini, Vicesindaco di Treviso (Lega Nord)
Carissimo G Gentilini, il nostro augurio dal più profondo del cuore è che Dio ti possa donare un figlio o un nipote “culattone”.
Nessun Dissenso
Libero e Il Giornale hanno lanciato oggi la proposta di disdire il canone.
La voglia di chiudere in fretta: tanto in Italia non si paga
Gianpaolo Tarantini deve essersi detto: faccio così, ammetto negli interrogatori quel che non posso negare o contraddire e dunque le feste a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa; il pagamento delle prostitute che infilavo nelle cene e nel letto di Silvio Berlusconi; l’uso della cocaina che a decine di grammi distribuivo nelle mie feste private. Confesso i legami cuciti – sempre attraverso notti di sesso nella garçonniere all’angolo Extramurale Capruzzi, a Bari – con gli amministratori regionali di sinistra, come quel Sandro Frisullo. Lascio capire che anche quel D’Alema – sì, quel D’Alema – l’ho avuto a tavola o in barca.[la repubblica]
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